LA FORMAZIONE GEOLOGICA

 

Per raccontare la storia del Tanaro, è necessario spingersi due milioni di anni or sono alla fine dell'Epoca Pliocenica.
Le catene delle Alpi e degli Appennini erano ormai completamente emerse e il mare, che aveva occupato la Pianura Padana si stava ritirando. Al suo posto si accumulavano i detriti depositati dai torrenti.
Circa 100.000 anni fa nel Piemonte meridionale a ovest delle Langhe predominava il Po, mentre ad est delle Langhe transitavano vari torrenti : Bormida, Orba, Lemme, Borbera, Curone e, soprattutto, Scrivia, il più importante.
All'epoca mancava traccia del Tanaro odierno: il fiume di 100.000 anni fa scorreva infatti a ovest delle colline delle Langhe e sfociava nel Po circa 90 km. più a monte all'altezza di Carmagnola. Poi il corso del Tanaro deviò. Non si conoscono esattamente i fenomeni responsabili della deviazione del fiume verso est all'altezza di Cherasco né si sa con certezza quando ciò avvenne, forse 80.000 forse 20.000 anni fa. Secondo studi iniziati nei primi anni del 900 dal prof. F. Sacco, l'ipotesi più probabile è che si sia trattato del fenomeno noto in geologia come cattura fluviale legato ad una forte attività erosiva in cui probabilmente il Tanaro tagliò la collina di Cherasco, erodendola richiamato dalla conca alessandrina , più bassa della pianura a Sud di Torino.

Sez2_1.jpg (103667 byte)

Situazione dopo la cattura

La rete idrografica della pianura alessandrina cambiò aspetto: il torrente Scrivia e i suoi affluenti furono spinti verso Tortona mentre venivano sostituiti dal Tanaro e dal Belbo. La piana alessandrina fu sommersa dalle sabbie e dalle argille del Tanaro.
Osservando una planimetria si nota chiaramente che da Niella Tanaro in poi il fiume comincia a snodarsi in ampi meandri tipici delle aree di pianura, mentre a monte il corso è nettamente più rettilineo. I meandri si formano in corrispondenza dei periodi di lento scorrimento delle acque e scompaiono (il fenomeno è chiamato "salto di meandro") in occasione di cicli erosivi le cui cause vanno ricercate nell’abbassamento del livello di base (oppure di zone intermedie, nelle opere di regimazione, nell’estrazione dagli alvei di materiali inerti per l’edilizia).
Tra le cause geologiche dell’abbassamento degli alvei fluviali per il ripreso ciclo erosivo va senz’altro annoverato il lento e progressivo abbassamento del delta padano. Tale abbassamento tende a ringiovanire tutti i corsi d’acqua confluenti nel Po con movimento che procede da valle a monte.
A volte il "salto di meandro" non avviene per vie naturali ma in modo artificiale, per volere dell’uomo. Proprio nei pressi di Felizzano e Castello d’Annone, durante la costruzione della linea ferrata Genova-Torino, sono stati eliminati due meandri per evitare la costruzione di altrettanti ponti.
In tali aree il fiume reagisce come se in quel punto si fosse abbassato repentinamente il suo livello di base: verrà "ringiovanito" tutto il tratto a monte poiché la velocità dell’acqua tenderà ad accelerare con conseguente aumento della capacità di trasporto.
Anche la variazione dei punti di confluenza, risentendo di questi fenomeni, ha provocato notevoli modificazioni nel tempo.

 variazione dei fiumi tanaro e bormida.jpg (92034 byte)
Variazione dei fiumi Tanaro e Bormida

 

 

frecce093.gif (3667 byte)

Italiano Français vai_home.gif (3186 byte) English Deutsch

frecce092.gif (2704 byte)