I DANNI ECONOMICI E SOCIALI

Una primissima stima indicava in oltre 750, su un totale regionale di 1209, i comuni danneggiati, dei quali circa 190 già potevano essere classificati come gravemente colpiti.

frana_v_g_b.jpg (93966 byte) Nella piana alessandrina le acque hanno raggiunto livelli particolarmente alti (nel quartiere Orti l'altezza massima ha toccato i 3,5 m.) e allagato aree assai vaste.
L'alluvione ha provocato danni ingentissimi nella città di Alessandria; infatti circa 1/3 di essa è stato sommerso con gravi conseguenze per le infrastrutture (fognature, acquedotti, viabilità, ecc.) e per tutti gli edifici coinvolti, sia pubblici (scuole, ospedali, uffici, ecc…) che privati.

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chiesa_santa_m.jpg (67794 byte) Anche il patrimonio artistico è stato colpito: l'antica chiesa di S. Maria di Castello, la settecentesca chiesa di s. Rocco, il chiostro e il laboratorio dell'antichissimo convento degli Umiliati, la Cittadella.
Le attività produttive, in particolare hanno subito devastazioni con gravi ripercussioni sull'economia locale: le aziende coinvolte dall'evento per il solo Comune di Alessandria sono risultate 2800 a cui si devono sommare le aziende agricole

I rimanenti comuni coinvolti dalla piena del fiume Tanaro, oltre ai gravissimi danni riguardanti ponti, strade, ferrovie, gli edifici e le diverse attività economiche, hanno riportato in particolare pesanti perdite per quanto riguarda l'agricoltura e la zootecnia; l'esondazione infatti ha coinvolto prevalentemente vaste aree coltivate.

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Secondo l'opuscolo "Per un'economia all'attacco ed un territorio più amico" pag. 5, Osservatorio del Lavoro, i principali danni economici su 24 comuni colpiti sono stati dunque quelli relativi:

-          alle attività industriali, pari a Lit. 103 miliardi  (53.200.000 Euro)

-          alle attività commerciali, pari a Lit. 211 miliardi  (108.970.000 Euro)

-          alle realtà artigianali, pari a Lit. 88 miliardi  (45.448.210 Euro)

-          alle attività residue, pari a Lit. 118 miliardi  (60.940.000 Euro)

-          al settore agricolo, pari a Lit. 80 miliardi  (41.317.000 Euro)

-          al bestiame, pari a 2500 capi annegati

-          ai beni immobili dei cittadini, pari a 4570 istanze

-          ai beni mobili dei cittadini, pari a 10561 istanze.

L'analisi dei dati inerenti ai danni verificatisi nella provincia di Alessandria evidenzia che quelli riportati dalle imprese ammontavano a circa 580 miliardi di Lire (299.550.000 Euro) con un totale generale di circa Lit. 2500 miliardi (1.291.140.000 Euro). L'intervento dello Stato a favore delle imprese danneggiate è avvenuto nella misura di circa il 30% dei danni dichiarati.

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La città di Alessandria ha pagato un alto prezzo anche in termini di vittime: il solo quartiere Orti ne ha contate 10 e altre 2 si sono avute nel sobborgo di S. Michele.
Ad essi si devono aggiungere i feriti, i dispersi, le numerose famiglie evacuate, le centinaia persone rimaste anche solo temporaneamente senza tetto e che hanno trovato momentanea ospitalità presso parenti, amici, conoscenti o enti assistenziali.


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