L'ALLUVIONE DEL 1994
L'alluvione del novembre 1994 si
è rivelata una catastrofe e non soltanto una calamità naturale. E' stato levento
più grave che ha colpito il Piemonte negli ultimi 50 anni.
L'area alluvionata, infatti, ha
interessato territori appartenenti a quattro province piemontesi: Cuneo, Asti e Alessandria, situate lungo l'asta del
Tanaro, e Vercelli sul fiume Po.
Identificazione geografica dell'asta del fiume Tanaro entro l'area piemontese |
Evento alluvionale del 5-6 novembre 1994 in Piemonte e nelle province di: |
Cuneo |
Asti |
Alessandria |
Biella e Vercelli |
Immagini tratte da "Eventi alluvionali in Piemonte" - Regione Piemonte.
L'onda di piena ha percorso tutto il
fiume Tanaro fino alla sua confluenza con il Po e oltre in modo via via sempre più
violento provocando danni ingenti sull'intera economia del Paese.
Nel territorio alessandrino, in particolare, sono stati interessati tutti i principali
corsi d'acqua provenienti da Ovest, principalmente il torrente Belbo, il fiume Bormida (in
minor misura) e i fiumi Tanaro e Po.
Il Tanaro è sempre stato considerato dagli Alessandrini un fiume amico ed innocuo (il
soprannome "Tani bunason" lo conferma) e perciò anche in quest'occasione è
stato sottovalutato il suo reale potenziale distruttivo.
Ma l'impatto con una realtà fatta di case e strade sventrate, intere abitazioni,
nell'immediata periferia, rese inagibili dalla furia delle acque, centinaia di persone
senza casa, decine di attività produttive impossibilitate a riprendere la regolare
attività, scuole chiuse per parecchi giorni, strade non percorribili, linee ferroviarie
interrotte, rete fognaria intasata, perdita per annegamento di molti animali, ne sono una
dimostrazione.
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Titoli e articoli tratti da quotidiani pubblicati dopo l'alluvione |
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Cause dell'alluvione del 6 novembre 1994
L'alluvione del 6 novembre si è rivelata un evento straordinario e perciò si è resa necessaria una riflessione obiettiva sulle dinamiche che hanno provocato tale fenomeno. Le cause sono state molteplici e di varia natura e si sono sommate le une alle altre.
Cause atmosferiche:
una perturbazione ciclonica proveniente dalla Costa Azzurra;
una tempesta sciroccale dall'Africa;
una bassa pressione sulle vallate dell'alto Tanaro;
un'area anticiclonica sulla
Lombardia che costringe la perturbazione a fermarsi sul Piemonte per parecchi giorni. Tra
il 4 e il 6 Novembre cade circa il 30% delle precipitazioni annue.
Evoluzione della situazione meteorologica , 1-6 novembre (da Pangallo, 1995) |
Precipitazione media sulle province di Alessandria, Cuneo, Asti |
Rilevamento della pressione atmosferica (Stazione di Alessandria) |
Cause legate all'azione dell'uomo:
mancanza di manutenzione dei corsi d'acqua;
mancanza di salvaguardia della regione fluviale;
riduzione delle sezioni di deflusso per la presenza di ponti;
costruzione nelle aree di divagazione dei fiumi;
innalzamento di barriere innaturali quali ferrovie, autostrade e argini;
riduzione delle aree di laminazione naturali;
disboscamento per l'introduzione di pratiche agricole. Lacqua perciò scivola e trasporta a valle terriccio, fango e vegetazione che aumentano il volume delle acque del fiume;
opere di cementazione fluviali e trasformazione di zone boschive in superfici asfaltate impermeabili fanno diminuire il tempo di corrivazione (cioè il tempo che l'acqua impiega a trasferirsi dal punto di caduta al punto di misurazione).
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