Il Tanaro è formato alle
origini dalle acque del Rio Tana e del Rio Tanarello che, presso Ponte di Nava (m.920),
confluiscono insieme nel Rio Negrone, dando inizio al fiume. Quest'ultimo sembra sulla
carta geografica il vero e proprio primo tronco del Tanaro.
Nella prima parte del suo percorso il fiume riceve alcuni rivoli mentre i primi affluenti
importanti si incontrano dopo Ceva.
Da Cherasco il fiume devia verso nord-est, passa per Alba e, separando le Langhe
dall'Astigiano, continua verso Alessandria.
Qui riceve la Bormida prima di sfociare nel Po.
Il Tanaro ha una lunghezza di km 244 misurata sull'alveo.
Nell'Astigiano, a Rocchetta Tanaro, il fiume è al centro anche di un parco naturale che
ha un'area di 120 ettari.
Il termine Tanarum viene citato per la prima volta già da Plinio, tuttavia la forma
moderna è attestata per la prima volta in un documento della città di Asti del 793.
Tanaro significa "tuono".
Il percorso del Tanaro
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